Tutto quello che avreste voluto sapere sul Secondo Figlio *

*ma non avete mai osato chiedere. O forse “credere”.

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Rieccoci. Dopo tre anni e mezzo dalla nascita di Micol è arrivata la nostra seconda bambina: Matilde! Un autentico fagottino di gioia e amore. Ormai eravamo in ritardo; tutti gli altri erano già al secondo. Sì, perché avere un figlio è una cosa di gruppo. Sarà sicuramente capitato anche a voi: quando aspettavate un bambino sembrava che il resto del mondo aspettasse un bambino pure lui. Una bella cosa, ovviamente! Il vostro futuro pargolo avrebbe avuto un sacco di coetanei con cui scorrazzare al parco giochi e voi tante mamme con cui confrontarvi. Dopo circa un anno e mezzo con vostra grande sorpresa hanno iniziato ad arrivare a raffica i secondi figli. O erano tutti masochisti oppure utilizzavano qualche sostanza psicotropa a voi ancora sconosciuta. E tu? ” Quando il secondo? La prima è venuta così bene!” ti chiedevano le persone più disparate con fare ammicante. Alla tua espressione sgomenta reagivano con un sorriso imbarazzato e quasi sempre la cosa finiva lì. E per fortuna. Infatti la tua battuta successiva sarebbe stata una cosa del tipo “Ma perdincibacco! Ho da poco avuto una bambina che mi ha letteralmente e visceralmente sconvolto l’esistenza! Riesci vagamente a comprendere cosa significhi?? Ho appena raggiunto il traguardo di sgattaiolare in bagno a fare pipì da sola mentre tenta di incastrare due mattoncini Lego tra loro e correre di nuovo accanto a lei prima che possa voltarsi nella mia direzione e dire “hai visto mamma come sono brava?“. Ho appena smesso di lavare e stendere, lavare e stendere, lavare e stendere […] pannolini e bavaglie come se non ci fosse un domani, sono riuscita a conquistare 6 ore di sonno ininterrotto durante la notte, qualche mattina riesco perfino a pettinarmi… e tu mi chiedi perché non ricomincio tutto daccapo??” 

Poi i mesi passano, i figli crescono e ti torna quella voglia ancestrale di stringere un neonato fra le braccia. Anche perché non vorresti mai che la tua bimba restasse figlia unica. I figli unici sono egocentrici e viziati, dice tuo marito ( io sono figlia unica -.- ” ). I figli unici si sentono soli. E poi hai quasi trent’anni, se non lo fai adesso, quando? E quegli scatoloni pieni di vestiti che hai conservato in soffitta? E comunque è il primo figlio che ti sconvolge la vita, col secondo sarà una passeggiata. Poi, diciamocelo, il vero motivo è che non ne puoi più di sentirti chiedere “e il secondo??”.

Ed ecco che la gravidanza trascorre in un lampo. Con un’altra bambina a cui badare non hai molto tempo per rilassarti ascoltando Mozart e chiacchierare col pancione. Poi adesso sai già tutto. Tuo marito stavolta non è ossessionato dalla misura della piccola vita che cresce dentro di te. Con la prima seguiva settimana per settimana la crescita del feto (da fagiolo ad ananas) e comprava manuali su manuali che gli spiegassero come tenere in braccio un bebè -cosa che non ha mai imparato- e come cambiarlo senza bagnargli il body -e che te lo dico a fare. Alla bella notizia le stesse persone che incalzavano perché tu dessi alla luce un secondo genito rispondono con una risata malefica e ti dicono prontamente, quasi non aspettassero altro da secoli: “vedrai, vedrai come sarà gelosa la prima! La mia dopo una settimana voleva che riportassimo il piccolo all’ospedale” “io ho dovuto chiamare il secondo Agilulfo perché l’aveva scelto il fratello maggiore, e come facevamo a contraddirlo??”. Grazie. Davvero, grazie.

Pensavate di aver già sentito tutti i commenti e i cosigli di rito che accompagnano la nascita di un figlio? Pensavate che col secondo la gente se ne sarebbe stata buonina buonina e vi avrebbe riconsociuto l’esperienza di aver già cresciuto un bambino?? Povere illuse…

E la sorella maggiore?? 9 mesi a prepararla. Vedrai che bello avere una sorella con cui giocare, non sarai mai da sola adesso! Certo, la mamma dovrà occuparsi di lei ma tu potrai aiutarla.  E tutti gli altri : Spingerai il passeggino? Le darai le pappine? Le racconterai le storie?

Ecco. Evitate tutto questo. Perché i bambini credono a ciò che diciamo. E quando al posto di un affettuoso compagno di giochi si ritrovano un noioso bebè che non fa altro che dormire e mangiare, non riesce nemmeno a star loro in braccio perché non sta seduto e tende a cadere da un lato, a cui non possono dare baci  e carezze “perché i germi e i batteri” e che, per ovvi motivi, non possono e non vogliono accudire, rimarranno delusi. E non poco.

Il parto stavolta non avrà più segreti per voi, e così anche l’allattamento. E invece… fortunatamente non si smette mai di imparare ed ogni esperienza è unica e irripetibile. E quindi anche il parto sarà diverso dal primo (probabilmente migliore) e con l’allattamento  probabilmente avrete meno problemi perché sarete più esperte, tanto da aver addirittura scritto diversi post al riguardo. Probabilmente.

Insomma, adesso Matilde è qua. Ho ricominciato a svegliarmi di notte per allattarla e cambiarla, lavo e stendo pannolini come se non ci fosse un domani, mio marito ha ancora l’occasione di bagnare body in continuazione e fare la pipì da sola è tornato ad essere uno dei miei  più grandi desideri. E come faccio ad avere il tempo per scrivere questo articolo? direte voi… ecco, Matilde ha quasi 4 mesi…

Micol ha incassato abbastanza bene il colpo. Certo, adesso di notte si sveglia e vuole che io vada nel suo letto. E quando mi vede allattare mi dice di smettere di farlo. Ma adora Matilde. Vorrebbe tanto farle lei il bagnetto e spingerla col passeggino, ma è ancora troppo piccola e va continuamente a sbattere contro pali ed alberi. Che lo faccia apposta?

Non so.

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