Carlotta, la principessa ribelle.

“E dopo una vita di segregazione e difficoltà varie, la bella e buona principessa fu tratta in salvo dal principe, che la sposò e vissero tutti felici e contenti.”

Questo potrebbe essere il riassunto della maggior parte delle fiabe classiche, per lo meno nella versione disneyana che è giunta fino a noi e che oggi è diventata la norma. Stanca di leggere sempre la stessa solfa a mia figlia e dopo vari tentativi di infarcire la storia con qualche laurea in medicina o corso di idraulico, accolti con sospetto, ho deciso di cambiare fiabe. Ho fatto una piccola ricerca e, con l’aiuto dell’autrice di Mi leggi una storia , ho scoperto dei libri che parlano di principesse che non sono solo buone e belle, ma anche coraggiose e curiose, fanno cose interessanti e non passano la vita a subire le angherie della matrigna per poi diventare delle perfette casalinghe.  Può sembrare una cosa banale, ma se le prime storie che raccontiamo ai nostri figli sono intrise di stereotipi e della solita opposizione uomo-capace- che risolve le situazioni/donna-inerme-che dipende dall’uomo non stupiamoci poi se la nostra società è quella che è e il vero rispetto per la donna è ancora ben lontano dall’essere raggiunto. Lo so che è un argomento complesso, che merita un’attenta analisi e che se leggo a mia figlia Cenerentola, ma poi le insegno l’uguaglianza fra i sessi e l’indipendenza, va bene lo stesso, ma io credo che le storie abbiano un loro potere. Soprattutto quelle lette da piccolissimi, che ci aiutano a creare il nostro immaginario e ci danno delle chiavi di lettura del mondo in cui viviamo. Ma veniamo a Carlotta…Il primo libro suggeritomi è stato “La principessa ribelle” di Anna Kemp e Sara Ogilvie, Nord-Sud Edizioni. L’ho trovato davvero simpatico e ben fatto e ve ne vorrei parlare…

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Carlotta è una principessa di quelle vere, con tanto di corona e trecce lunghissime. E come tante  sue colleghe è costretta, per motivi a noi ignoti, a passare l’esistenza rinchiusa in una torre e non aspetta altro che un principe venga a liberarla. Ma mentre aspetta, Carlotta, non tesse la tela, non piange, non sbriga le faccende domestiche, ma gioca con lo yo-yo e legge dei libri! Già questo è un passo avanti rispetto a quello cui siamo abituati. Un bel giorno, dopo tanto aspettare, un principe baffuto arriva a salvarla dalla prigionia, la carica sul suo destriero e…la porta al suo castello, dove permetterà alla principessa di vivere in una graziose torre e passare la giornata a provare abiti e cappellini. Ma a Carlotta non va di tornare ad annoiarsi in una torre; allora manda il principe a quel paese, prende in mano la situazione e la svolta. Non vi dico come per non farvi perdere la suspance  😉  , ma sappiate che Carlotta, con la sua curiosità e la sua voglia di avventura,riscatta tutte le Cenerentole e le Biancaneve, che sono ancora là a rassettare il castello mentre stormi di uccellini svolazzano loro attorno cinguettando.

Il libro è breve ( disponibile anche in un formato piccolo, con copertina flessibile) scritto in rima e con delle belle illustrazioni. Mia figlia lo adora e l’ha già imparato a memoria. Io lo vedo come un primo piccolo passo per emanciparci da certe immagini trite e ritrite e dare alle capacità delle donne il giusto peso e rispetto. Insomma, a noi è piaciuto tantissimo e sono sicura che lo apprezzerete anche voi!

Un bel regalo da fare alle nostre principesse tutte rosa, ma anche ai piccoli principi. Perché a volte i grandi insegnamenti si possono trarre anche dalle piccole cose!

Buona lettura 🙂

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