Allattamento: i falsi miti

Mi capita spesso di aprire Facebook e leggere il post di qualche mamma che chiede in un gruppo “Sto allattando Ugo di 2 mesi e mezzo. Posso mangiare le fragole?!”. Lungi da me prendermi gioco di queste mamme dubbiose, io lo sono e lo sono stata a mia volta, ma questo tipo di domande suscita in me un certo stupore. Com’è possibile che al giorno d’oggi ci sia ancora così scarsa informazione rispetto all’allattamento materno? Certo non è colpa delle madri che non possono aspettarsi che il sapere piova loro addosso, ma piuttosto dei pediatri, delle ostetriche e di tutto quel personale “specializzato” che non veicola le giuste informazioni. Personalmente mi è capitato di sentirmi dire dalla pediatra di mia figlia che a quattro mesi avrei dovuto eliminare le poppate notturne perché tanto, da lì a poco il latte sarebbe cominciato a diminuire. Ma stiamo scherzando?! (Ovviamente esistono anche dei professionisti che promuovono l’allattamento al seno e danno preziosissimi consigli ai neo genitori, ma a quanto pare sono una specie rara) Grazie al cielo avevo pensato bene di informarmi anche su altri canali e sapevo che non era possibile che il latte sparisse di punto in bianco.

Avvalendomi della mia esperienza e di tutto quello che ho letto e discusso con altre mamme che allattavano o meno, vorrei quindi sfatare alcune delle credenze legate a questo argomento, sperando di essere d’aiuto a qualche mamma che si accinge a questa avventura con qualche dubbio (come è normale che sia). Non sono un medico e non voglio improvvisarmi tale, ma mi piacerebbe semplicemente condividere le mie conoscenze con voi, in modo da diffondere questa “cultura dell’allattamento” che, non si sa perché, fatica così tanto a prendere piede!

MOLTE MAMME NON HANNO IL LATTE E QUINDI E’ BENE DARE SUBITO L’ARTIFICIALE DOPO LA NASCITA

Questa è sicuramente l’informazione più errata che arriva alle mamme ancora prima di partorire ed è anche la più grave, in quanto può compromettere fin da subito l’allattamento. La verità è che tutte le mamme hanno il latte, tranne in rarissimi casi dovuti a problemi di salute. Il fatto che il latte non inizi a sgorgare dal seno immediatamente dopo il parto è normale, ma è ugualmente importante favorire subito l’attaccamento al capezzolo, in modo da iniziare a stimolare l’arrivo della montata lattea, che può avvenire anche un giorno o due (o anche di più forse) dopo il parto. Siamo donne, non macchine per la spillatura della birra. Nel frattempo non è assolutamente necessario propinare al neonato qualche latte in polvere, in quanto il nostro corpo sta già producendo un liquido speciale, il colostro, molto nutriente e ricco di anticorpi. Dopo il parto è importante attaccare il bambino al seno molto spesso, sia per allenarlo ad una corretta suzione, sia per fargli bere questo colostro e anche perché più il bambino succhia, più latte si forma e la montata sarà abbondante (non temete, che quando arriverà ve ne accorgerete. Tranquille, non starete per esplodere! Dopo qualche giorno smettere di assomigliare alla Arcuri e tornerete alla normalità, dite ai vostri compagni di farsene una ragione).

DURANTE L’ALLATTAMENTO E’ BENE EVITARE ALCUNI CIBI

Falso!  La verità è che mentre si allatta si può mangiare tutto, anche la cioccolata e i cibi speziati. Anzi, è stato dimostrato che se durante l’allattamento la mamma ha avuto una dieta molto varia, il piccolo, quando inizierà lo svezzamento, sarà più propenso ad assaggiare cibi diversi, in quanto ne ha già avuto esperienza attraverso il latte materno. Ovviamente non sto dicendo che andare tutti i giorni al fast food farà benissimo al vostro latte e a vostro figlio. Come in ogni campo della vita, anche qui ci vuole buon senso e se una mamma seguirà una dieta sana ed equilibrata avrà una salute migliore; questo si ripercuoterà sul suo latte e, di conseguenza, sulla salute del suo bebè. Poi un panino del Mc Donald, se proprio vi rende felici, potete farvelo senza problemi. Si sa che una mamma felice rende i figli felici. D’altra parte esistono dei casi isolati in cui alcune intolleranze alimentari proprie del bambino possono causare problemi digestivi e allora anche la madre dovrà limitare o eliminare dalla sua dieta alcune sostanze (può succedere ad esempio con il latte e i duoi derivati) . I casi in questione sono piuttosto rari e sarà il pediatra o un medico specializzato ad occuparsene. Per quanto riguarda gli alcolici ho trovato pareri discordanti in merito, ma a quanto pare un bicchiere di vino a stomaco pieno subito dopo la poppata non ha mai ucciso nessun bambino, anzi, ha evitato numerose depressioni post-partum 😉

SE SI HANNO INGORGHI O MASTITI BISOGNA SMETTERE DI ALLATTARE

Anche questa è una cosa che si sente dire spesso e, invece, non è vera. Anzi, in questi casi è bene cercare di attaccare il bambino al seno nonostante il dolore, in modo che il latte fluisca e l’ingorgo “si sciolga”. A volte, purtroppo,  questo non basta e capita di dover assumere medicinali o antibiotici…

DURANTE L’ALLATTAMENTO NON SI POSSONO PRENDERE FARMACI

Attenzione a questa falsa dichiarazione! E’ stato dimostrato come alcuni farmaci assunti dalla donna siano sicuri per il bimbo allattato al seno, in quanto la concentrazione di sostanze chimiche che arriva nel latte è talmente diluita da risultare del tutto irrisoria. Ovviamente se pensate di  prendere un farmaco dovete dire al medico o al farmacista che state allattando, ma questo vale anche per gli integratori e per i prodotti “naturali” o fitoterapici. In ogni caso se la mamma è ammalata è bene che si curi. Nei vari forum si sente spesso parlare di un numero verde da chiamare il caso di dubbi riguardo ai farmaci da prendere durante la gravidanza e l’allattamento. Se siete proprio in crisi è meglio non fare di testa vostra e sentire qualcuno di esperto. Ecco il link alla pagina del centro Antiveleni  l’U.O. Tossicologia Clinica-Centro Anti Veleni Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove potete trovare qualcuno che sappia consigliarvi in maniera professionale.

DOPO UN PO’ IL LATTE DIMINUISCE PER POI SCOMPARIRE

A volte mi stupisco della fantasia di chi inventa certe storielle e ancora di più di quanto queste si siano diffuse da diventare vere e proprie leggende metropolitane. Ecco, il latte che scompare è sicuramente una di queste! Come ho scritto all’inizio dell’articolo, ho avuto la sfortuna di sentirmelo dire addirittura dalla pediatra di mia figlia, le cui opinioni, a quel punto, hanno assunto la stessa importanza di quelle del fornaio, che sarà bravissimo a fare il pane, ma di allattamento non ne sa veramente una cippa. Il latte non diminuisce e non scompare da solo, a meno che la madre non subisca dei forti traumi, i quali per fortuna, non sono di certo all’ordine del giorno. Madre natura ha pensato proprio a tutto e ha programmato il corpo della donna in modo che produca l’esatta quantità di latte che occorre in quel momento al suo piccolo. E come fa a sapere quanto latte occorre? Semplice. Più il bambino ha fame e più succhia; più succhia e più latte viene prodotto. Quindi se il latte diminuisce è perché il bambino ne ha bisogno in minor quantità (ad esempio quando ad alcune poppate si sostituisce il cibo solido) o perché il bambino non viene attaccato abbastanza al seno. Ecco perché l’allattamento a richiesta è fondamentale nei primi mesi di vita. Perché è l’unico modo in cui il nostro corpo può regolare la produzione di latte. Non nego che allattare a richiesta sia faticoso e niente affatto facile, ma se si vuole evitare di dare l’aggiunta o di iniziare a rimpinzare di omogeneizzati il bebè, allo scadere dei tre mesi, questa è l’unica soluzione!

IL LATTE DOPO UN PO’ DIVENTA ACQUA

Questa è la mia preferita. Mi ricorda un po’ il miracolo delle nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l’acqua in vino. Ecco, molti pensano che ad un certo punto, non si sa perché, il vostro latte perderà i sui principi nutritivi e diventerà acqua! NOn so perché ma nessuno si ricorda mai che l’Organizzazione Mondiale della Sanità  consiglia di allattare per i primi due anni di vita e anche oltre (se mamma e bambino lo desiderano). “Allattare”, non “annaffiare”! Vorrei condividere con voi questo grafico fornito da Un Pediatra per Amico, da stampare e mostrare più o meno cortesemente a chi vi dice “ma come, allatti ancora?! Ma ormai sarà solo acqua!”.

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Insomma, sull’allattamento se ne sentono veramente di cotte e di crude. Se non si ha la fortuna di incontrare delle brave ostetriche e dei bravi medici sulla propria strada l’unica soluzione è informarsi in modo autonomo e discutere con chi ne sa veramente!

Ecco alcuni link che potrebbero essere utili:

Leche League Italia

Un pediatra per amico _ allattamento al seno

associazione italiana consulenti allattamento

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