5 motivi per seguire un corso di MASSAGGIO INFANTILE

Per la nascita di mia figlia abbiamo ricevuto una montagna di regali. Giocattoli, vestitini per bimbi dagli zero ai sei anni, libri sull’alto, sul basso e sul medio contatto, biberon, ciucci, portaciucci, set per la pappa, set per la culla, il lettino e l’ovetto, fasciatoi, vasini…veramente di tutto e anche più di quanto una famiglia con un bimbo in arrivo potrebbe desiderare. Siamo stati molto grati a tutti quelli che ci hanno donato qualcosa, ma nello scartare il centesimo pacchetto non riuscivo nemmeno più a sorridere e pensavo tra me e me “dove metteremo tutta ‘sta roba? cosa diavolo me ne faccio ora di uno zainetto per quando andrà alle elementari?!”.

Una zia di mio marito, però, ci ha fatto un regalo speciale: un corso di massaggio infantile tenuto da un’insegnante dell‘AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile). Premetto che io in generale non sono una da corsi. Dopo l’entusiasmo iniziale mi assale una pigrizia totale e cerco ogni scusa per saltare le successive lezioni. Figurarsi poi con una bebè al seguito…già il fatto di doverla vestire, coprire, imbacuccare e portare da qualche parte mi faceva venire l’ansia. Ma un regalo del genere non si può rifiutare e dopo essermi rassegnata all’idea che avrei dovuto rinunciare al più completo letargo, una sera di ottobre (mia figlia aveva tre mesi) io e mio marito abbiamo messo alla piccola la tutona integrale con le orecchie da orso, la cuffia, i guanti senza dita, l’ho infilata nella fascia e ci siamo diretti verso il luogo in cui si teneva il corso. (In realtà a un centinaio di  metri da casa, ma l’istinto materno è inarrestabile :O )

Al nostro arrivo abbiamo trovato un ambiente accogliente e colorato, una musica rilassante e altre quattro coppie di genitori con i loro bimbi, tutti primogeniti e tutti nati a luglio di quell’anno. L’insegnante si è dimostrata veramente preparata, ci ha fatto subito sentire a nostro agio e nel corso delle lezioni, oltre ad averci insegnato il modo in cui prenderci cura del piccolo corpicino dei nostri bambini, ci ha permesso di imparare molto altro. Per questo motivo sto scrivendo questo articolo. Partendo dal presupposto che l’insegnante sia brava (e certificata!), che le persone coinvolte nel corso non siano troppe e che vi partecipino entrambi i genitori, ecco quali sono i motivi per cui, secondo me, tutte le mamme dovrebbero iscriversi ad un corso di massaggio infantile.

1.E’ UN’ESPERIENZA CHE LEGA MAMMA-BIMBO-PAPA’

La nascita di un bimbo sconvolge tutto. La mamma si trova a coprire un ruolo nuovo e sconosciuto, le dinamiche di coppia vengono totalmente stravolte e spesso il papà si trova messo da parte e non sa che pesci pigliare. Il rapporto tra la mamma e il neonato è naturalmente esclusivo e può succedere che il padre non sappia come porsi nei confronti del piccolo; non lo può allattare, sa a stento come tenerlo in braccio (in alcuni casi, non imparerà mai 😀 ) e anche il cambio e il bagnetto spesso vengono delegati alla mamma o per mancanza di tempo o per incapacità dell’uomo (sono ironica, eh! vedi Le cose che odio di te ) . Imparare a coccolarlo attraverso il massaggio può essere un modo per avvicinarsi  al proprio figlio e creare un legame fisico e immediato che non può che essere benefico per entrambi. Allo stesso tempo la mamma può momentaneamente liberarsi dalla sua piccola cozza e osservare con infinito piacere il proprio uomo che si prende cura del loro cucciolo. Può sembrare una cosa banale ma putroppo, nella società in cui viviamo, molto spesso il padre non ha la possibilità di occuparsi più di tanto dei figli e la donna è lasciata sola a gestire una cosa nuova e impegnativa. Il che a volte crea problemi a livello personale e, conseguentemente, anche alla coppia.  Trovare del tempo per dedicarsi insieme al proprio bimbo può essere un piccolo passo per avvicinare i genitori e far trovare loro uno spazio speciale, privo di interfereze esterne,  in cui esercitare il nuovo ruolo che sono tenuti a coprire.

2. FAVORISCE L’ATTACCAMENTO

E’ vero che già l’allattamento, le coccole, la fascia e tutto il resto possono aiutare a creare un legame forte tra i genitori e il neonato, ma il massaggio può aiutare a scoprire una sfera che spesso tendiamo a dimenticare, ossia quella strettamente fisica. Non so se è successo anche a voi, ma dall’inizio della gravidanza e poi sempre di più col parto e l’allattamento, ho preso atto del fatto che noi esseri umani non siamo altro che animali. La teconologia e la scienza hanno sicuramente migliorato la nostra vita in alcuni campi, ma d’altra parte ci hanno fatto dimenticare che in fondo non siamo molto diversi dalle scimmie o dai leoni. Basta vedere un documentario qualunque (in questo periodo io e mia figlia ne stiamo guardando parecchi) per rendersi conto che nel rapporto tra i genitori animali  e i loro cuccioli si possono ritrovare le stesse dinamiche che si instaurano tra noi e i nostri figli. Il contatto fisico fa sicuramente parte di questa sfera, è un’importante metodo di comunicazione con un essere vivente che per esprimere emozioni e sentimenti non può (ancora) usare il linguaggio. I body e le tutine di ciniglia, i passeggini e i lettini con le sbarre non fanno altro che allontanarci da questa dimensione e, a mio parere è importante ritrovarla, per noi stessi e per dare calore e sicurezza ai nostri bambini. Il massaggio, durante il quale il bimbo è lasciato senza vestiti e pannolino e viene accarezzato dolcemente dalle mani calde dei genitori, può essergli d’aiuto per scoprire  una dimensione che è in grado di comprendere più delle parole. Del resto il vostro bimbo è nato da poco, dopo essere stato per nove  mesi nudo al caldo, immerso nel liquido amniotico, cullato e coccolato dai vosti movimenti. Non per niente il massaggio infantile è praticato dall’alba dei tempi in moltissime società in tutto il mondo. Ancora oggi in molti paesi è considerato una pratica normale per la cura del neonato e invece noi occidentali abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi da dove veniamo e ci faccia fare qualche passo indietro.  Un altro metodo per comunicare fisicamente con il vostro bebè è quello di stare pelle a pelle, magari immersi in una vasca da bagno colma di acqua calda. Se riuscite a non far uscire l’acqua da tutte le parti, evitando l’allagamento del condominio, il rilassamento è assicurato! 🙂

3.CREA BENESSERE PER IL BAMBINO

I benefici dei massaggi (non sono di quelli infantili) sono risaputi e non sono di certo una novità. Come ho scritto prima, il massaggio favorisce l’attaccamento e la relazione tra bimbo e genitori, ma non solo. Rilassando il bambino sia a livello psicologico che fisico, il massaggio infantile può aiutare a prevenire o alleviare disturbi come le coliche, la stitichezza e i vari dolori dovuti alla rigidità muscolare. Inoltre, se si rispetta una certa ritualità nel praticare i massaggi, magari sempre nello stesso momento della giornata e sempre nello stesso ordine, questa routine può aiutare il bambino a regolare il ritmo sonno-veglia, così importante per i piccoli, e vitale  per i genitori!

4. PERMETTE IL CONFRONTO CON ALTRE COPPIE

Chi ha avuto un bambino sa perfettamente quanto il confronto con altre persone che stanno attraversando le stesse tappe sia importante. Un po’ perché permette semplicemnte di sfogare la tensione che si crea nel gestire una cosa destabilizzante come la crescita di un figlio, un po’ perché nel sentire come vanno le cose fuori da casa nostra si può trarre qualche spunto dalle diverse esperienze (non solo per ispirarsi agli altri, ma a volte anche per prenderne le distanze!). Durante il corso, tra noi e le altre coppie si è creata una bellissima intesa, che ci ha permesso di chiacchierare un po’ di tutto quello che ci stava succedendo, dei nostri dubbi e delle nostre paure. Questo è stato favorito dal fatto che eravamo in pochi e l’intimità e tranquillità creata dall’ambiente ha reso tutto più semplice e naturale. Ho partecipato ad altri incontri tra genitori e non ho mai più trovato un’ambiente così favorevole al dialogo e al confronto. Forse questa cosa vale ancora di più per i papà, che raramente possono trovare un luogo in cui esprimere le proprie ansie riguardo all’essere genitore e confrontarsi con quelle di altri padri.

5. AIUTA A RIEMPIRE IL TEMPO

Nel senso che se siete costrette a stare a casa molte ore da sole con i vostri bambini (come è successo a me) e ad un certo punto avete terminato tutto il vostro repertorio di canzoni per bambini e di giochi strettamente montessoriani per bimbi sotto ai tre anni, potete passare un’oretta a massaggiare il vostro piccolo, magari con una musichetta rilassante di sottofondo. Questo aiuterà sia voi che il bimbo a trascorrere più serenamente la giornata, a rilassarvi e magari a predisporre il bebè ad un bel sonnellino, così riuscirete a fare in pace la vostra doccia settimanale! 😉

Quindi, se vi propongono un corso del genere,  vi consiglio di accettarlo perché può migliorare la vita di tutta la famiglia. E se invece dovete fare un regalo a qualcuno per la nascita di un neonato potreste abbandonare l’idea del set pappa (che sicuramente  ci avrà già pensato qualcun’altro) e buttarvi su questa alternativa. Non sarà un regalo materiale ma proprio in questo sta il suo valore!   🙂

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