Pannolini Lavabili: come sceglierli e utilizzarli

Come accennato nel precedente articolo sull’argomento Pannolini lavabili pro e contro , in cui potete scoprire i vantaggi dl loro utilizzo, in questo post presento i vari modelli di pannolini lavabili (che d’ora in poi chiamerò pl), seguiti da varie informazioni sul lavaggio e dalle risposte alle domande più frequenti di chi si affaccia a questo mondo! Le indicazioni riportate si basano sulla mia esperienza e non devono essere prese come dogmi assoluti. Visto che si tratta di un capo molto versatile e adattabile ad ogni bambino alcune mamme la penseranno diversamente su certe cose in base all’esperienza con i loro piccoli. Ben vengano i confronti e i consigli! 🙂

Innanzitutto dovete sapere che sostanzialmente i pl sono composti da una parte esterna impermeabile (fatta di pul, lana etc…) e una interna che ha la funzione di assorbire (composta da cotone, bambù etc…). In alcuni modelli queste due parti sono separate e vanno combinate insieme in vari modi, in altre invece il pannolino è già più o meno completo e va indossato direttamente com’è. Gli inserti veri e propri, solitamente, sono differenziati dai booster, per via di ingombro e assorbenza. Mentre i booster sono più sottili e piccoli e vanno aggiunti ai pannolini per dare un po’ più di assorbenza, gli inserti sono più ingombranti, ma anche molto più assorbenti e costituiscono il “cuore” del pl.

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TESSUTI: i tessuti che si utilizzano per i pl sono molti.

Inserti e booster: i più assorbenti sono in cotone,  bambù e  canapa. Viene usata anche la microfibra, che asciuga con più rapidità, ma è anche meno assorbente.

Mutande impermeabili o cover: sono generalmente di un tessuto sintetico chiamato PUL (poliuretano laminato), impermeabile, traspirante e velocissimo da asciugare. Ne esistono anche in pile (io non le ho mai usate) e di lana , ecologiche e comode anche in estate.

Chiusure: si possono avere due tipi di chiusure, con velcro o con bottoni . Per mia esperienza il velcro è in genere più comodo, almeno finchè i bimbi non imparano ad aprirlo e allora vai di bottoni!

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Misure: i pl possono essere a taglie, oppure a taglia unica e seguono la crescita del bambino con degli elastici posti sul giro coscia oppure con dei bottoncini (più il bimbo è piccolo più bottoncini chiuderemo e più il bimbo cresce più allungheremo la misura)

Modelli:

PREFOLD      e    MUSLIN    (mutanda+inserto ripiegabile)

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Questo tipo di pannolini è costituito da due pezzi  : ossia  un inserto rettangolare ripiegabile in vari modi, che va messo a contatto col bambino, e da  una mutanda impermeabile. Di solito sono considerati fra i migliori quando il bambino è piccolo, perché, con una speciale chiusura a Y, aderiscono perfettamente al corpo e non lasciano fuoriuscire i liquidi. In questo caso spesso si utilizza anche una spilla (snappy) di gomma per chiudere l’inserto, in modo da formare una vera e propria mutanda di cotone. La mutanda impermeabile, solitamente di pul, viene posta sopra all’inserto.

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piegatura in 3 parti
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piegatura a Y da “applicare” sul bambino (in questo caso orsetto). Volendo il pl si può fermare con una spilla di gomma (snappy)
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la mutanda viene posta sopra l’inserto e chiusa. Fatto!

prefold: rettangolo composto da diversi strati di cotone più spesso al centro. I più assorbenti. Si possono utilizzare piegati in tre parti anche quando il bimbo è grande.

muslin: telo generalmente di cotone più sottile e più veloce da asciugare (ma meno assorbente)

PRO: ottima assorbenza, se la mutanda è pulita si può riutilizzare, sono versatili, vanno bene per i neonati

CONTRO: alcune piegature richiedono un minimo di tempo, restano bagnati a contatto con la pelle del bambino, asciugatura lenta (soprattutto i prefold)

FITTED (mutanda +inserto sagomato)

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Anche questo pannolino è composto da due pezzi. L’interno è costituito da un pannolino assorbente sagomato, che può essere rischiuso su se stesso (ha la forma di un usa e getta e può essere di cotone, bambù o altro materiale) e va coperto con una mutanda impermeabile. Al pannolino interno si possono aggiungere altri inserti con appositi bottoncini oppure appogiandoli all’interno. Questi pannolini sono molto assorbenti, e io li ho usati spesso durante la notte, ma accompagnandoli con un telo di pile (di cui parlo dopo) che drenasse l’acqua e lasciasse asciutta la bambina.

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PRO: grande assorbenza, facili da indossare (ok per suocere e mariti impacciati)

CONTRO: si inzuppano totalmente, asciugatura media

POCKET (mutanda a tasca da farcire con inserti)

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I miei preferiti! I più versatili e comodi. I pl pocket sono composti da una mutanda impermeabile a cui è cucito uno strato interno di un altro tessuto (pile, cotone, coolmax etc…) aperto da una parte, che crea quindi una tasca in cui inserire i vari inserti. Questo pannolino, oltre ad essere facilissimo e veloce da indossare è anche “farcibile” a piacere, in base all’assorbenza e al volume che gli si vuole dare. Sono molto versatili perché appunto ci si può inserire quello che si preferisce! Io ad esempio preferisco i pocket con interno in pile,  coolmax o microsuede (che lasciano asciutta la pelle, mentre il cotone resta umido) con all’interno i prefold piegati in tre. Sono un po’ voluminosi per un bimbo piccolo, ma l’assorbenza è assicurata! Ottimi anche per la notte. Un’altro pregio è il fatto che si possono preparare già pronti nel cassetto in modo da averli a disposizione ad ogni cambio!

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pl pocket con interno di diversi tessuti: pile, coolmax, microsuede, cotone

PRO: facilissimi da indossare, versatili, veloci da asciugare (ok per suocere e mariti estremamente impacciati, ma solo se già farciti)

CONTRO: non adatti ai neonati

ALL IN ONE / TUTTO IN UNO (pannolino già pronto)

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I pannolini tutto in uno possono ingannare. Infatti sembrano i più semplici e comodi da usare perché il pannolino è già pronto: mutanda e inserti sono già cuciti insieme (anche questi disponibili in vari tessuti) e non necessitano di altre manovre, si indossa e via! Però, secondo la mia esperienza, è difficile trovarne uno che si adatta veramente al bambino e quindi non li trovo i migliori.

PRO: estrema semplicità nell’indossarli (ok per suocere, mariti diversamente agili ed educatrici del nido restie a queste antiche pratiche igieniche)

CONTRO: asciugatura molto lenta, non sono versatili

ALL IN TWO/ TUTTO IN DUE (mutanda +inserto predefinito)

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Questi pannolini sono composti da una mutanda esterna impermeabile e da un inserto sagomato a cui sono applicati solitamente dei bottoncini da attaccare alla cover. Personalmente non li trovo molto comodi perché l’inserto predefinito non li rende versatili. Si possono poi aggiungere altri inserti, ad esempio quello per la notte etc.

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PRO: facili da indossare, asciugatura media

CONTRO: poco versatili e difficili da usare con inserti di altre marche

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Per quanto riguarda i booster si possono inserire un po’ dappertutto, in modo da ottenere l’assorbenza desiderata (ammazza oh,  mi sembra di scrivere un trattato scientifico 🙂 )

Inserti e booster sono anche autoproducibili! Molte mamme utilizzano ad esempio vecchie lenzuola e asciugamani, cuciti oppure semplicemente tagliati e inseriti nelle cover. Largo alla fantasia! 🙂

Altri aggeggi utili quando si usano i pl sono:

VELI DI PILE : da inserire a contatto con la pelle del bimbo per lasciarla asciutta. Di solito si auto producono tagliuzzando a misura una coperta di pile leggero rigorosamente Ikea.

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VELI RACCOGLI-FECI: comodissimi per non dover pulire il pl dalla cacca, cosa piuttosto fastidiosa (sarà anche santa, però…). Sono veli di carta biodegradabile che possono essere buttati nel water, ma anche lavati in lavatrice (due o tre volte) e poi riutilizzati.

SETA BURETTA: si tratta di un tipo particolare di seta da mettere a contatto con la pelle del bimbo quando è arrossata o ci sono delle piccole piaghe. Va bene anche per gli adulti, per curare varie irritazioni della pelle ma anche in caso di infezioni alle vie urinarie. Funziona! Da lavare tassativamente a mano e stendere  all’ombra!

INSERTI USA E GETTA: esistono degli inserti usa e getta (anche biodegradabili) da usare in situazioni speciali (ad esempio quando è prevista un’uscita di diverse ore e non si vuole girare col trolley). Si incollano alla cover impermeabile, come gli assorbenti da donna.

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COME SI LAVANO I PL

Grandi dubbi e misteri avvolgono questo argomento.Tranquilli. E’ più facile a farsi che a dirsi.

Innanzitutto, la maggior parte dei pannolini al primo utilizzo richiede di essere lavata a 60°, senza sapone per almeno 3 volte. In teoria. Diciamo che se avete acquistato un certo numero di pl nuovi e ne avete un bel carico si può anche fare, ma se ne avete presi un paio capisco che vi pianga il cuore a sprecare tanta acqua ed energia. Quindi, secondo la mia esperienza, ci sono due possibilità.

strippare anche gli altri pannolini già usati. Strippare è un termine ricorrente quando si parla di pl. Si tratta di fare uno o più cicli di lavaggio a 60° (ma anche meno) senza sapone. Quando strippare: quando i pl hanno un odoraccio anche dopo il normale lavaggio. Di solito questo è dovuto ai residui di sapone accumulati tra le fibre. Lavarli senza sapone ad una tempreatura più o meno alta potrebbe risolvere il problema. I nuovi pl possono essere aggiunti a questi.

-lavarli con il bucato normale, magari un paio di volte a 40° o più ma con poco sapone . Il motivo per cui si dovrebbero lavare 3 volte a 60° è che così raggiungono un certo grado si assorbenza. Ma se voi avrete l’accortezza di cambiare il piccolo dopo un paio d’ore non credo succederà nulla di grave…

per il normale lavaggio :

STOCCAGGIO: quando cambiate il bimbo il pannolino va riposto in un bidoncino di adeguate dimensioni (a meno che non vogliate fare una lavatrice ogni due o tre pannolini vi consiglio di prenderne uno che ne contenga almeno una decina) senza acqua, aceto, bicarbonato o altri intrugli. Il pannolino va messo nel bidone così com’è, a secco, insomma. Metterlo in acqua significherebbe allevare una colonia di milioni di miliardi di batteri (oltre a quelli che già sono presenti in feci e urine). Se non fate delle ricerche nel campo, ve lo sconsiglio! Si sciacquano solo i pannolini sporchi di feci (beh, vorrei vedere chi li metterebbe via così come sono!) per staccare eventuali residui solidi. Se la puzza vi perseguita potete mettere del bicarbonato sul fondo del bidone oppure un fazzoletto con qualche goccia di tea tree oil (attenzione a non esagerare! a quanto pare il tea tree  e gli olii essenziali in generale rovinano il pul).

Una volta che il bidone è pieno i pannolini vanno lavati (diciamo solitamente ogni due/tre giorni). Si possono lavare con il resto della biancheria. Anche a basse temperature (40° , max 60° C) con POCO SAPONE (meno di quello indicato sul flacone del detersivo! altrimenti si deposita nelle fibre e poi bisogna stripparli). Se i pannolini lavati mantengono un cattivo odore è preferibile scegliere un programma con più risciacqui  in modo da eliminare bene il sapone. Centrifuga generalmente a 800 giri. Banditi aceto, bicarbonato e disinfettanti vari! Se volete smacchiarli e igienizzarli per bene, ottimo è il percarbonato (da non confondere con il perborato). Si trova nei negozi che vendono prodotti biologici oppure online.

COME STENDERE I PL : 

allora, premetto che sono sprovvista di asciugatrice e quindi lascio la parola in merito a qualcun’altro, ma posso assicurarvi che anche stendendoli a mano si può sopravvivere senza un armadio pieno di pl! (Io ne ho avuti circa 20 per il primo anno di mia figlia)

La cosa migliore in assoluto è stendere gli inserti al sole. Questo permette di eliminare totalmente le macchie (provare per credere!) e, ovviamente, di asciugarli più in fretta. Non vivendo a Tenerife, però, ciò non è sempre possibile e allora lo stendibiancheria diventerà parte integrante del vostro arredamento (ma se siete mamme sarà già così). Gli inserti si possono appoggiare tranquillamente (occhio agli incendi) a stufe e termosifoni, ma le mutande di PUL no! Queste vanno stese all’ombra e comunque lontano dalle fonti di calore. Attenzione, le rovinereste e non sarebbero più impermeabili!

Un trucchetto per rendere gli inserti morbidi (a volte quando si ritirano dopo averli stesi risultano rigidi e ruvidi tipo cartavetro) è quello di stroppicciarli con forza usando entrambe le mani.

Comunque ci tengo a sottolineare che questi sono consigli in linea di massima, e questo  è il mio modo di fare. Ogni mamma avrà dei trucchi personali, o seguirà semplicemente altre indicazioni in base ad esempio al tipo di lavatrice usata. Fidatevi, che a forza di lavarli e stenderli, troverete il vostro equilibrio. E poi , del resto, sbagliando si impara! 🙂

Riassunto (molto artigianale)

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DA QUANDO SI POSSONO USARE?

Io ho iniziato ad usare i pl più o meno quando mia figlia aveva 3 mesi. In quel momento non sapevo quasi niente, non avevo avuto il tempo di informarmi (trasferita in un altra città, lontana dalla famiglia, con una neonata!) e il mio comune di residenza mi aveva regalato un kit di prefold, che però vestivano dai 5 kg circa. Se mi fossi informata, però, avrei sicuramente scoperto che esistono dei pl per neonati e comunque delle taglie più piccole. In questo caso, come scritto sopra,  i migliori sono prefold e muslim.

QUANTI PANNOLINI SERVONO?

Questa risposta può essere estremamente variabile da caso a caso. Io personalmente dai tre mesi all’anno e mezzo di mia figlia sono sopravvissuta con circa 20 inserti prefold e una decina di mutande impermeabili. Poi sono entrata nel tunnel e ora ho una trentina di pannolini “finiti”: 30 ca fra mutande impermeabili e cover di pocket. Poi mooolti inserti chiusi in un cassetto che uso raramente. Quando si acquista un pannolino di solito sono venduti anche uno o due inserti o booster. Bisogna tener conto, poi, che più i bimbi crescono e meno pannolini sporcano. Se poi si ha la fortuna di fare almeno una lavatrice ogni due giorni, si riesce a farcela anche senza averne troppi.

QUALI PANNOLINI COMPRARE?

Anche a questa domanda è difficile dare una risposta precisa, in quanto i modelli di pl sono molti e le marche in commercio pure. Ogni pl ha le sue caratteristiche specifiche, così come ogni bambino. Io consiglio quindi di acquistare su qualche sito affidabile diversi modelli, in modo da provarli e capire quale si adatta di più al piccolo. Scegliendo quelli a taglia unica, poi, si ha la certezza di poterli usare per tutti i tre anni* di “pannolinamento”. Se un pl poi non è proprio il top per il nostro bambino si può lasciare per ultimo, oppure vendere o scambiare su qualche sito specifico. (Su fb si trovano vari gruppi che vendolo pl usati)

*tre anni. In realtà, secondo l’esperienza di molti genitori, chi usa i pl è più propenso a levare il pannolino per passare alle mutandine , rispetto a chi è abituato agli usa e getta. Per quanto i pl restino asciutti, infatti, non possono competere con gli intrugli superassorbenti presenti negli usa e getta; i bambini in questo modo capiscono quando sono bagnati e acquisiscono prima il controllo degli sfinteri. Così il momento dello spannolinamento di solito è precoce nei bimbi allevati a lavabili. Di solito. Purtroppo, non è il mio caso. -.-“

QUANTO COSTA UN PL?

I detrattori dei pl di solito utilizzano come argomento il loro costo. Certo, alcuni non sono del tutto economici. I più costodi che ho acquistato costavano attorno ai 25 Euro. Ma dureranno anni. Con 25  Euro quanti pannolini usa e getta si possono acquistare? Non molti, temo. Comunque il prezzo si aggira tra i 15 e i 25 Euro per un pl completo di inserto, poi i booster e gli inserti costano anche molto meno. Per chi non se la sentisse di spendere questa cifra, però, c’è sempre la possibilità di comprarli usati o di affittare dei kit, disponibili du diversi siti. Per avere un’idea della spesa, riposto una sitazione del mio articolo precedente, tratta da Altroconsumo:

una famiglia che usa pannolini usa e getta spende tra i 419 e gli 845 euro in un anno, mentre per quanto riguarda i lavabili, hanno stimato che tra acquisto e spese di lavaggio si spende tra i 250 e i 330 euro. ( pannolini lavabili: come usarli perché inquinino meno )

Certo, questi dati cambiano in base al modo in cui i pannolini vengono utilizzati e soprattutto lavati. Poi teniamo conto del fatto che i lavabili si comprano una volta sola e possono essere usati da diversi bambini.

DOVE COMPRARLI?

Esistono su internet diversi siti che offrono varie marche di pl. Vi basterà fare una rapida ricerca su Google. Per quanto riguarda i negozi fisici, invece, purtroppo la merce scarseggia. In alcuni negozi che vendono prodotti biologici se ne trovano alcune marche (spesso solo una) e a volte è presente qualche articolo collaterale (veli raccoglifeci etc).

Spero di essere stata esaustiva e soprattutto chiara! Per altre informazioni sui motivi per usare i lavabili vi rimando a Pannolini lavabili: pro e contro e se avete qualche dubbio,  consiglio, suggerimento o correzione scrivetemi pure!

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Sara

 

 

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sveva ha detto:

    Ciao Sara,
    Ti seguo da poco e trovo molto utili e simpatici i tuoi articoli. Sono da poco entrata nel mondo dei PL mia figlia ha 6 mesi e li sto usando da un mesetto. Al momento ne ho 6 (4pocket e 2 all in two) quindi non riesco ad usarli sempre però mi sto trovando più o meno bene. Dico Più o meno perché gli elastici dei pannolini lasciano un segno non indifferente sulle cosce di Amelia, rosso e profondo, ovviamente sparisce dopo qualche minuto che É nuda ma se penso al fastidio che provo io quando, per esempio,ho al polso un elastico per capelli troppo stretto, mi vengono un po’ di dubbi sulla sua effettiva comodità. Premetto che lei É tutta gambe e guance,É una bella pagnotta per intenderci, quindi ho provato a metterglieli un po’ più larghi ma poco dopo Era bagnata e la dovevo cambiare da capo a piedi. Ora sto facendo un po di esperimenti per trovare il giusto equilibrio tra assorbenza e aderenza, però prima di prenderne altri volevo capire se magari É successo anche a te e quale tra i modelli che hai utilizzato ti è sembrato il più comodo per Micol.

    Grazie mille
    Sveva

    Mi piace

    1. lemilleeunamamma ha detto:

      Ciao Sveva! Allora, premetto che Micol è sempre stata piuttosto magrolina e quindi non ho mai avuto problemi di segni sulle cosce. Però, avendo provato diverse marche, ti posso dire che secondo me i più morbidi in assoluto sono i pocket Milovia. Purtroppo sono piuttosto costosi, ma io li considero i migliori in assoluto. Potresti provare ad ordinarne uno o due e vedere come ti trovi. Altrimenti hai provato quelli con gli elastici sulle cosce? Io ne ho un della Fuzzi Bunz e anche quello è molto morbido! Anche i pocket Blue Berry non sono male. Oppure potresti provare dei fitted con mutande morbide tipo le Capri della Blueberry. Ti sconsiglio, invece, i pop-in, che secondo me sono rigidissimi e lasciavano i segni anche a Micol! Spero di esserti stata d’aiuto!

      Mi piace

  2. Grazia ha detto:

    Ciao, anche io sto utilizzando i lavabili, prevalentemente pocket. Vorrei chiederti un consiglio sulle cover che usi sui prefold ( e anche quelle nella foto di colore sono) di che marca sono? Ho provato le popolini e mi sono trovata malissimo. Lasciava un mare di segni ed erano dure. La mia bimba è molto cicciuta…e i prefold che marca hai usato?
    Grazie
    Grazia

    Mi piace

    1. lemilleeunamamma ha detto:

      Ciao! Allora, io alla nascita di mia figlia ho ricevuto dal mio comune un kit di 20 prefold + 3 cover Pagù. Molto morbide ma un po’ delicate, tanto che una mi si è’ rovinata quasi subito. Popolini non mi sono mai piaciuti… 😦 troppo rigidi. Allora ho provato con cover Blueberry. Non male, direi, soprattutto le Capri che hanno elastici e chiusura supermorbidi. Prima preferivo quelle con chiusura in velcro, ma ho notato che dopo tanti lavaggi le “linguette” si irrigidiscono e allora sono passata ai bottoni.Comunque secondo me i più morbidi in assoluto sono i Milovia. Io ho solo pocket, ma penso che anche le cover siano più che valide.
      Spero di esserti stata utile! Sempre felice di trovare altre eco-mamme! 🙂
      Sara

      Mi piace

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