Il coniglio che voleva addormentarsi. La favola che fa addormentare i bambini. (Ma non proprio tutti)

“Sai è  appena uscito un libro che fa addormentare i bambini!” “Ma va!” “Sì, l’ho visto in libreria.” “Vado a comprarlo. DEVE essere mio.”

No, non è un libro che esala gas anestetizzanti e neppure contiene ataviche formule magiche che addormentano le persone all’istante. E’ la storia di un coniglio che aveva molto sonno, ma non riusciva ad addormentarsi. Allora parte alla ricerca del Mago Sbadiglio e sulla sua strada incontra altri personaggi con cui parlerà di sonno e lettini.

Beh, ma cosa c’è di speciale allora? Speciale è il modo in cui è condotta la narrazione. E’ stato studiato da uno psicologo svedese che ha scritto la storia secondo alcune tecniche che favorirebbero il rilassamento e il sonno. Chi legge deve seguire le direttive scritte nell’introduzione, ad esempio leggere le parti incorsivo più lentamente, oppure compiere alcune azioni scritte tra parentesi, ad esempio sbadigliare. Questa storia noiosa di circa dieci pagine, con i suoi tempi lunghi e i suoni rilassanti (come la s e la doppia l) dovrebbe quindi condurre i nostri piccoli nel mondo dei sogni entro la seconda o laterza pagina.

Dovrebbe.

Ammetto che mia figlia è ancora un po’ piccola (ha due anni e mezzo), ma ha già la capacità di stare seduta ad ascoltare dei libri interi (certo, non sto parlando di Anna Karenina). Allora ci ho provato. L’ho comprato. L’ho studiato con ansia, sicura che finalmente sarei riuscita a metterla a letto ad un orario decente ed entro le due ore.

Mi sbagliavo.  La prima volta le ho dovuto leggere il libro due volte prima di farla addormentare (beh, a quel punto si sarebbe addormenta anche se avessi letto Topolino), la seconda sera continuava a riepirmi di domande (“Dove sono i fratellini del coniglio?” “Perché dorme sull’altalena?” “Perché quella lumaca è così brutta?”) e dalla terza sera in poi non ha più voluto saperne del coniglio e della sua ricerca,. “Adesso ti leggo una storia!” “Sì, ma non quella del coniglio Camillo!”. Mi sa che ha intuito la fregatura.

Bene. Ci riproverò tra qualche mese. Per ora posso consigliarvi di non illudervi troppo come avevo fatto io e magari di prendere il libro in prestito in biblioteca, prima di comprarlo. Così, nel caso i vostri figli scioperassero come la mia, potrete sempre riportarlo indietro e non trovarvelo ogni giorno sul comodino a ricordarvi dell’eterna lotta per la nanna.

E comunque si può “copiare” l’idea, sostituendo alle storie della buona notte adrenaliniche, con draghi sputafuoco e streghe urlanti, quelle più tranquille, raccontate con una lentezza esasperante, con trame noiose e magari intramezzate da qualche lungo sbadiglio, che comunque, dopo un’ora e mezza di tentativi, verrà da sè!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...