Viaggio in Andalusia e Portogallo con una “terribile” dueenne

Io e mio marito lavoriamo nel campo del turismo e così siamo costretti a giocarci le vacanze dopo la chiusura della stagione estiva, che quest’anno è avvenuta ai primi di ottobre. Dopo varie ipotesi tra cui Canarie, Creta e Islanda, abbiamo buttato nel cestino tutti i depliant delle agenzie e abbiamo deciso di auto-organizzarci una vacanza on the road in un posto non troppo lontano e ancora caldo. Ecco che la nostra scelta è caduta sull’estremità occidentale dell’Europa e abbiamo passato due magnifiche settimane tra Andalusia e Portogallo. Bello, molto bello, ma allo stesso tempo piuttosto stancante in quanto viaggiare on the road a vent’anni con un paio di amici è una cosa, farlo con una bimba che sta sttraversando in pieno la “crisi” dei due anni è un’altra. Ma siamo sopravvissuti e sono qui per raccontarlo 😉

Prima di partire:

prenotati i voli di andata (Orio-Siviglia) e di ritorno (Lisbona-Orio) e il pernottamento delle prime quattro notti (Siviglia e Los Canos de Meca) ci siamo buttati nell’avventura. Sapevamo più o meno cosa avremmo voluto vedere (costa della Luz, Tarifa, Siviglia, Faro, Cabo de sao Vicente, Lisbona), ma non quando, in quanto il nostro obiettivo era quello di inseguire il sole, stando sulla costa, ma con la possibilità di spostarci all’interno se il clima fosse peggiorato.

Nota sul volo: Ryanair affida il posto a sedere ai bambini di due anni, che hanno così diritto ad un bagaglio a mano e al trasporto gratuito del passeggino (da imbarcare in stiva oppure da consegnare alla scaletta dell’aereo).

Avendo deciso di stare una settimana in Spagna e una in Portogallo, abbiamo prenotato prima di partire solo l’automobile spagnola attraverso un sito di broker. Una volta arrivati là però ci siamo accorti che le condizioni dell’assicurazione non erano molto chiare e per sicurezza abbiamo deciso di pagare una seconda assicurazione (oltre alla prima già pagata al broker) direttamente all’agenzia. Questa cosa non ci è piaciuta molto e abbiamo capito che forse è meglio saltare il passaggio del broker, che magari sembra più vantaggioso all’inizio, ma tra una cosa e l’altra non conviene molto…

Essendo noi in possesso di un super affidabile ma super pesante passeggino a due pezzi, dopo due anni di resistenza abbiamo deciso di comprare il famoso “passeggino leggero”, optando per uno Snappy della Chicco, molto leggero e facile da aprire e chiudere, che ha retto benissimo tutti i ciottolosi pavimenti su cui ci siamo avventurati. Sarebbe stato ancora meglio se mia figlia si fosse entrata di sua spontanea volontà e non solamente sotto minaccia tra pianti e urla strazianti (eh già, i terrible two…). Un consiglio, su internet queste cose sotano meno, quando lo imparerò?!

Comodo il passeggino, ma immancabile il nostro amato Manduca, che ci ha salvati in varie occasioni, come nei vicoli di Vejer della Frontera e nel Bairro Alto a Lisbona. A parte queste due occasioni, però, devo dire che tutti i luoghi che abbiamo visitato erano a prova di passeggino.

Si parte!

Dopo essere atterrati a Siviglia abbiamo affitato una macchina direttamente in aeroporto. Passata la notte a Siviglia in un ostello molto carino in pieno centro (scelta sbagliatissima! Abbiamo passato circa un’ora a girare attorno alla città aslla ricerca di un parcheggio! Lezione: se affitti una macchina assicurati che l’hotel abbia un parcheggio o comunque sia in una zona non troppo centrale della città. Beh, dagli errori si impara) ci siamo svegliati la mattina e dopo una colazione con caffè e tostada (un panino tostato tagliato a metà e servito con burro, marmellata, pomodoro o affettati) ci siamo diretti verso la costa della Luz.

Arrivati a Los Canos de Meca ci siamo subito goduti il meraviglioso Hostal Los Pinos che avevamo prenotato  prima di partire (tutti gli altri alloggi, invece li abbiamo prenotati durante la vacanza attraverso Booking) completo di piscina e letti a baldacchino sul tetto! Una favola!

IMG_3926Casa rurale Los Pinos_ Zahora

Chiclana della Frontera. La Barrosa

Da lì, nei tre giorni successivi ci siamo spostati parecchio per visitare le bellezze della zona. Il clima era piuttosto caldo e siamo riusciti a fare un bagnetto nell’oceano, ma prenotare un posto completo di piscina si è rivelato una scelta azzeccata, soprattutto per la piccola! Da Los Canos de Meca abbiamo visitato: Cabo Trafalgar, luogo della celebre battaglia, Zahara de Los Atunes, Tarifa e Vejer della Frontera, una bella cittadina ubicata sopra una collina, in cui mio marito ha ordinato per sbaglio 12 panini e se li è mangiati tutti… da lì abbiamo visto anche Cadiz e la famosa spiaggia La Barrosa, a Chiclana de la Frontera, che, personalmente, non mi è piaciuta un granché…

Capo TrafalgarCastelli di Sabbia a Los Canos de Meca

Merenda notturna a Vejer de la FronteraIMG_4384

Flamenco a Cadice

Passati i primi quattro giorni sulla costa della Luz, siccome il meteo non prometteva nulla di buono, ci siamo spostati a Siviglia. Bellissima città dalle mille meraviglie, ma un po’ faticosa da girare con un piccolo mostro che non ne voleva sapere di stare nel passeggino. Viaggiare con i bambini ti fa vedere tutto in un’altra prospettiva e a volte faresti cose che non avresti mai pensato di fare…come fare un giro in carrozza per la città! Ma il bello è anche questo 🙂 Qui abbiamo alloggiato in un appartamento dell’agenzia Pierre e vacances, molto ben ubicato e fornito di quasi ogni confort (a parte i materassi molto poco confort-evoli), ma un po’ troppo anonimo per i nostri gusti. Diciamo che l’abbiamo trovato una buona soluzione per starci qualche notte, ma pensando ad un pernottamento più lungo ci saremmo sentiti soffocare!

Siviglia. Rio Guadalquivir Rio Guadalquivir

SivigliaIl passeggino lo spingo io!

Parque de Maria LuisaCattedrale di Siviglia

Bacini in Plaza de EspanaPlaza de Espana

Plaza de Espana

Dopo tre giorni il nostro spirito nomade si era già risvegliato e siamo partiti alla volta di Cordoba, città meravigliosa di cui ci siamo subito innamorati! Meno caotica di Siviglia e immersa in un contesto più verde ci ha stregati fin dal primo momento! Anche l’hotel, che si trovava a circa 5 km dal centro si è rivelato una scelta azzeccata! Abbiamo soggiornato per due notti all’hotel Abetos del Maestre Escuela, un bell’albergo a tre stelle con piscina situato nelle verdi colline che circondano Cordoba.

Cordoba a prima vistaChiostro della Mezquita

Cordoba. Quartiere ebraicoCeramiche andaluse

Cordoba. PatioTramonto a Cordoba

Flamenco a CordobaMedina Zahara. Sito archeologico

Dopo una settimana trascorsa per l’Andalusia, siamo tornati a Siviglia a restituire l’automobile e abbiamo preso un autobus che in circa due ore ci ha portati a Faro, in Portogallo (prezzo 20 Euro a testa, compresa la bambina). Abbiamo optato per questa soluzione in quanto, cambiare stato con l’automobile a noleggio ci sarebbe costato più del viaggio in autobus, per non parlare del riconsegnarla in un’altra città.

Era da anni che sognavo il Portogallo e devo ammettere che avevo moltissime aspettative. Data la scarsità di tempo abbiamo deciso di visitare la costa meridionale, Algarve, e la capitale, anche se avremmo voluto scoprire molto di più.

Il Portogallo è stupendo. Sarà stata la stagione, con pochi turisti, i posti mozzafiato, la cucina deliziosa, o la tranquillità della gente del posto, ma mi sono innamorata!

Le prime due notti portoghesi abbiamo alloggiato a Faro, una cittadina piena di sorprese. Il Residencial A Doca ci ha accolti con un’irta scalinata, ma la cortesia e simpatia dei proprietari ci ha fatto subito sentire a nostro agio, nonostante essere quasi schiattati per sver trascinato su dalle scale il valigione, gli zaini e il passeggino, nostri fedeli compagni di viaggio. Durante questa vacanza abbiamo avuto l’ottima idea di prenotare stanze triple, nonostante a casa la piccola dorma buona parte della notte con un gomito conficcato nel mio collo e i talloni sclacianti tra le costole di mio marito. Non so se per la stanchezza per le tante cose viste o per lo spazio a sua disposizione, ma Micol non ha mai dormito come in questa vacanza, e nemmeno io…

Faro: piccola cittadina di mare piena di sorprese! Numerosi sono i locali gestiti da giovani del posto in cui è possibile cenare divinamente, sorseggiare una sangria in piena regola o ascoltare un gruppo dal vivo. Proprio la sera in cui siamo arrivati si stava svolgendo la sagra del paese con tanto di Luna Park supersonico, da cui siamo scappati a gambe levate!

IMG_5025FaroIMG_5050Faro. Relax alla

Da Faro, il giorno successivo ci siamo spostati a est per visitare il mercato di Olhao e la bella cittadina di Tavira.

IMG_5088IMG_5080La delizioza Cataplana! il piatto tipico dell'AlgarveTaviraTaviraTavira. Castello

Costretti a lasciare Faro, visto che il tempo stringeva e avevamo ancora molte cose da vedere in programma, ci siamo diretti a ovest.

Destinazione : Lagos, dove abbiamo prenotato un appartamento per tre notti. L’appartamento ( Quinta do Pinheiral)  disponeva anche di un fantastico giardino con tanto di piscina, di cui purtroppo non abbiamo potuto godere a causa del tempo che andava via via peggiorando. Nonostante questo i luoghi che abbiamo visitato possono essere annoverati tra i più belli d’ Europa. Lagos è una cittadina turistica che si trova a ovest di Faro ed è in un’ottima posizione per visitare tutti i luoghi più famosi dell’Algarve. Da qui abbiamo visto: Portimao, Silves, Carvoeiro e la punta più occidentale della regione: Sagres e il Cabo de Sao Vicente. Uno dei posti più suggestivi in cui io sia mai stata e dove la piccola ha potuto scorrazzare in libertà e godersi le migliaia di lumache che si trovavano sul terreno! Abbiamo anche bussato alla porta del faro della Fortaleza per controllare che nonno Coniglio non fosse in casa col suo amico nonno Pig :/

Lagos. Ponta da PiedadeIMG_5364Praia Dona AnaRaccoglitrice di conchiglieCarvoeiroSagres. FortalezaIMG_5573IMG_5583

IMG_5573Cabo de Sao Vicente. Fine del mondo.

Non avremo goduto del clima migliore del mondo ma, a parte l’atmosfera unica data dalle nuvole che si avvicinavano dall’Oceano a Sagres, siamo stati fortunati ad essere risparmiati dal leggendario vento che di solito investe la regione e che ci preoccupava tanto!

In questo viaggio abbiamo mangiato praticamente sempre al ristorante e ne cambiavamo almeno due al giorno, quindi scrivere di tutti sarebbe impossibile e di nessuna utilità, ma se dovessi scegliere due posti da consigliare non avrei alcun dubbio. A Faro siamo capitati quasi per caso al ristorante A Venda, gestito da tre ragazze che, in un ambiente unico preparano prelibatezze della cucina locale a prezzi veramente modici. Da provare!

A Sagres, invece, per festeggiare il trentunesimo compleanno di mio marito, ci siamo concessi un’ottima Cataplana al piccolo A Casinha, un posto ricercato ma in cui ci siamo subito trovati a nostro agio, e anche Micol ha potuto farsi una bella scorpacciata di spaghetti e pollo!

Dopo l’avventura in Algarve siamo tornati a Faro a restituire la macchina e abbiamo preso un autobus comodissimo e con tanto di hostess, che in circa tre ore ci ha portati a Lisbona.

Nota sull’autobus: mentre nel viaggio tra Siviglia e Faro, la piccola aveva un posto personale (probabilmente perché si trattava di un viaggio internazionale), nello spostamento tra Faro e Lisbona abbiamo dovuto acquistare solo due biglietti per noi adulti.

Lisbona. Una capitale diversa da quelle a cui ero abituata finora. Una grande città che racchiude in sè molte anime diverse tra loro, quanti sono i suoi quartieri. Una città imperfetta in cui accanto al McDonald sopravvive il baretto “di paese”. Tre giorni sono pochi per scoprire davvero una città e quindi mi sa proprio che ci dovrò tornare…

Per le ultime tre notti abbiamo deciso di alloggiare in un luogo comodo, vicino ai trasporti con cui avremmo reggiunto facilmente l’aeroporto, ma anche in pieno centro. La scelta è caduta sulla Feel Lisbon Guest House. Ubicazione perfetta, in pienissimo centro, a due passi dalla Praça Do Comércio e dalla metropolitana.

Per visitare la città ci siamo lasciati guidare dall’istinto, avendo poco tempo. Siamo rimasti stregati dal quartiere dell’Alfama e dalla vista del tramonto dal castelo de S.Jorge. E abbiamo dedicato un’intera mattinata alla visita dell’Oceanario, in cui ci siamo divertiti come matti tutti e tre! Il quartiere di Belem, con la sua celebre torre, invece, ci ha lasciati un po’ delusi. Arrivarci  non è stato semplice e una volta là ci è passata la voglia di visitare le attrazioni e ci siamo piazzati per un paio d’ore in un parco giochi invaso da una classe di puffi! Lisbona è perfetta per i bambini, ad ogni angolo si può trovare un artista di strada che suona, canta, balla o stupisce i piccoli con qualche magia. Uno dei pomeriggi più divertenti della vacanza l’abbiamo passato in Praça do Comércio a inseguire bolle di sapone giganti!

LisbonaPraça do Comércioconcerto in AlfamaLa starPesce LunaIMG_5744

IMG_5838IMG_5881Fiera del libro alla stazione do OrienteIMG_5919La città vista dal Castelo de S.JorgeAperitivoBeleminvasione di puffi a Belem

IMG_6100

Insomma una vacanza ricchissima in cui abbiamo visto dei posti magici, mangiato divinamente e ci siamo diverititi tutti e tre!

E voi siete stati in questi posti?

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